Book review: We Were Liars by E. Lockhart

13 maggio 2014

Title: We Were Liars
Author: E. Lockhart
Series: stand-alone
Publisher: Delacorte BFYR
Publication date: May 13, 2014
E-galley received through Netgalley for review

We Were Liars is a much anticipated title by author E. Lockhart. I enjoyed the Ruby Oliver series very much, so I was excited to read her new book. It's a psychological thriller full of suspense and mystery. 

It's very hard to summarize We Were Liars without giving away too many spoilers. Let's just say that the narrator is Cadence Sinclair Eastman, a beautiful girl of almost eighteen. The story follows the wealthy Sinclair family as they spend their holidays on a windswept island off the Massachusetts coast. The main characters are the Liars, four friends who are very loyal to each other. It's a story of love and family secrets, of hallucinations and a terrible accident.

This book left me breathless. I was compelled to read it all in one sitting, but it wasn't possible. I'd recommend it wholeheartedly.

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Book review: How I Got Skinny, Famous, and Fell Madly In Love by Ken Baker

21 aprile 2014

Title: How I Got Skinny, Famous, and Fell Madly In Love
Author: Ken Baker
Series: stand-alone
Publisher: Running Press Kids
Publication date: April 22, 2014
E-galley received through Netgalley for review

Sixteen-year-old Emery Jackson is five feet six and 198 pounds. She feels she doesn't fit within her family - her father is a former basketball player turned motivational coach, her mother is a former model, and her elder sister is a swimsuits model and cheerleader - or within her school, full of beautiful, skinny people. Her only friend is her boyfriend Ben, who is also plus-sized. 

In an effort to push Emery to lose weight, her mother signs her up for Fifty Pounds to Freedom, a reality TV show in which Emery, the protagonist, will strive to lose fifty pounds in fifty days. If she manages that, her family will be awarded one million dollars. Emery accepts the deal, hoping to solve her family's financial difficulties. Before she knows it, she's on a strict diet, exercises the whole day, and has become famous overnight.

As the show gains popularity, the pressure on Emery grows. Will she manage to lose all the weight? Will she lose herself?

I found this book amusing and compulsively readable. The narration is from Emery's point of view in first person, following her as she goes along with her diet/exercise program. She's followed by a nutritionist, a personal trainer, and a therapist. Every moment in her personal life can be recorded on camera. At first, Emery doesn't want to open up during therapy, but then she makes progress.

Emery's voice is funny and sarcastic. She's obviously so much smarter than the adults around her. For this reason, the book is very hard to put down. On the other hand, the idea of losing fifty pounds in fifty days is not at all healthy. Even though Emery has so much weight to lose (and even though cutting the junk food and binge eating is one big part of it), I'd say her goal is totally unrealistic. For this reason, she starts using laxative tea and drugs to have more energy during workouts and lose weight faster. Of course, these practices can't be a part of a healthy lifestyle.

The ending was the worst part in the book. It's very open and doesn't provide many answers. I understand that's the author's way of letting the readers decide for themselves what it's going to happen, but it feels too much like chickening out. The title promises something - and then we don't know if it actually happens or not. 

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Netgalley News #4

05 aprile 2014

Feedback to Approval ratio as shown on my profile: 91.7%

I don't feel like using Netgalley so much lately. I feel like checking out books from the library and reading those. It took me so much effort to bring my ratio up, and now I don't know why it felt important to do so. I think it might be good for me to take a break from reviewing in English and focus on reading books I'm really interested in. Books with a bit more substance than the regular YA/new adult love story.

So goodbye Netgalley, for now. See you soon.

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Il mondo deve sapere di Michela Murgia

26 marzo 2014

Titolo: Il mondo deve sapere: romanzo tragicomico di una telefonista precaria
Autore: Michela Murgia
Editore: Isbn Edizioni
Data di pubblicazione: 2006
Pagine: 123

Il vero titolo del libro recita: Il mondo deve sapere quant'è schifa la vita in un callcenter. E' definito un "romanzo", ma in realtà è chiaro che si tratta della trasposizione in volume di una serie di post originariamente pubblicati su un blog. Camilla, alter ego dell'autrice, racconta sotto forma di diario un mese di lavoro come telefonista per la Kirby, una multinazionale americana che vende aspirapolvere. 

Compito delle operatrice del call center è contattare casalinghe per fissare dimostrazioni a domicilio di pulizia della casa tramite il Kirby. Si tratta di un lavoro precario e malpagato, svolto alle direttive di un gruppetto di esaltati che mirano ad umiliare le telefoniste e a suscitare invidie tra colleghe. La voce narrante descrive con ironia e brio i superiori, le telefoniste, i venditori porta a porta, i metodi di vendita. L'obiettivo di tutta la forza lavoro Kirby sembra essere quella di "turlupinare" la casalinga convincendola all'acquisto di un macchinario pesante, rumorosissimo, inutile e incredibilmente costoso.

Più che un romanzo, il libro sembra un reportage, un'indagine nel mondo del telemarketing, condotta con acume e spirito. Il difetto è che la voce narrante si sente infinitamente superiore alle colleghe, ai superiori, perfino alle clienti; è incapace di suscitare il minimo di empatia. Ci si chiede come sia finita una persona così presuntuosa a fare l'operatrice di callcenter, e come abbia potuto resistere per un intero mese. 

La narrazione, infatti, si interrompe bruscamente dopo un mese di "diario", e questo dà al libro la sensazione di incompiutezza. Forse le vicende in prima persona dell'autrice si sono interrotte altrettanto di colpo per l'esigenza di dire "basta".  

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Da "Il giovane Holden" di Salinger

21 marzo 2014

Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira. Non succede spesso, però.
(J. D. Salinger, Il giovane Holden, traduzione di Adriana Motti, Einaudi 1961, p. 23)

Non mettetevi in testa che Jane fosse un accidenti di ghiacciolo o che so io, solo perché non abbiamo mai fatto all'amore insieme e nemmeno pomiciato un poco. Non lo era. Non facevamo che tenerci per mano, ad esempio. Vi sembrerà una cosa da niente, lo capisco, ma era fantastica quando la tenevate per la mano. La maggior parte delle ragazze, provate a tenerle per la mano, e quella maledetta mano o muore nella vostra, o loro credono di dover continuare a dimenarla tutto il tempo, come se avessero paura di annoiarvi o che so io. Jane era un'altra cosa. Andavamo in un dannato cinema o in un posto cosí, e subito cominciavamo a tenerci per mano, e non ci lasciavamo sino alla fine del film. E senza cambiare posizione né farne un affare di stato. Con Jane non stavi nemmeno a pensare se avevi la mano sudata o no. Sapevi soltanto che eri felice. E lo eri davvero.
(pp. 93-94)

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Il giovane Holden di J.D. Salinger

19 marzo 2014

Titolo: Il giovane Holden
Autore: J.D. Salinger
Titolo originale: The Catcher in the Rye (1951)
Traduzione di: Adriana Motti
Editore: Einaudi
Collana: Gli struzzi
Data di pubblicazione: 1961
Pagine: 248

Avevo provato già due volte a leggere Il giovane Holden durante l'adolescenza. Non ho mai ben capito perché questo libro abbia così tanto seguito e tanti fan. In molti libri che ho letto, i personaggi citavano Il giovane Holden come il proprio libro preferito; in particolare mi ricordo dei due protagonisti di Il giubbotto di Indiana Jones di Asun Balzola. Dato che mi sto sforzando di leggere libri un po' più "seri", ho deciso di dargli un'altra possibilità, senza pregiudizi.

La trama è nota; non a caso si tratta di un libro famosissimo. Holden Caulfield, diciassette rampollo di una famiglia agiata, viene espulso dalla scuola che frequenta e passa quattro giorni a vagabondare per New York invece di tornare a casa. Prende taxi, va in albergo, incontra persone per la strada e parla con loro, ha appuntamenti con le ragazze, si incontra con la sorellina Phoebe.

Il personaggio di Holden, in passato, non mi era piaciuto. Ha il privilegio di frequentare una scuola privata e non si impegna; viene da una famiglia ricchissima e sperpera i suoi soldi; non fa che lamentarsi di tutto e di tutti; dice un sacco di parolacce. Credo che il libro piaccia o non piaccia a seconda di quanto si simpatizza con il protagonista. 

A questa nuova lettura, invece, un pizzico di simpatia per Holden l'ho provato. Se non altro, almeno è un bravo fratello maggiore e si prende cura della sorellina (personaggio simpaticissimo). Bisogna anche ricordare che Holden ha perso un altro fratello minore, l'amatissimo Allie, morto di leucemia. Holden si preoccupa di smascherare la falsità nella gente; l'ipocrisia è quanto più lo infastidisce.

Non me la sento di consigliare Il giovane Holden a qualcuno. Provate e vedete se fa per voi.

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La principessa che credeva nelle favole di Marcia Grad

17 marzo 2014

Titolo: La principessa che credeva nelle favole. Come liberarsi del proprio principe azzurro
Autore: Marcia Grad
Titolo originale: The princess who believed in fairy tales. A story for modern times (1995)
Traduzione di: Alessandra Vizzi
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 1998
Pagine: 280

Ho cercato in biblioteca La principessa che credeva nelle favole dopo averlo visto citato su un blog. Non sapevo affatto di che tipo di libro si trattasse. Si è rivelato per metà una fiaba, per metà un libro di auto-aiuto.

Victoria, la protagonista, è molto lontana dallo stereotipo di principessa viziata delle fiabe. Anzi, durante tutta l'infanzia i genitori la rimproveravano perché era troppo timida e sognatrice, perché amava danzare e ballare invece di comportarsi con la compostezza necessaria a una futura regnante. Victoria ha un'amica immaginaria di nome Vicky, che rappresenta la sua parte bambina, il suo lato interiore più autentico. I rimproveri del re e della regina spingono però Victoria a chiudere Vicky nell'armadio e a dimenticarsi di lei.

Il sogno di Victoria è essere salvata dal principe azzurro e vivere per sempre felice e contenta. E all'università Victoria incontra davvero un principe bello e affascinante, che la corteggia e la chiede in sposa. La loro vita insieme, però, è diversa dalle favole. Il principe che Victoria ama, da lei soprannominato dottor Sorriso, si trasforma sempre più spesso nel signor Nascosto, un individuo crudele che ferisce Victoria con critiche e litigi. Scossa dall'infelicità, la principessa decide di lasciare il marito e di intraprendere un viaggio di conoscenza che la porterà a scoprire veramente chi è lei e in cosa consiste il vero amore.

Per quanto io non abbia nessun principe azzurro di cui liberarmi, ho trovato La principessa che credeva nelle favole una lettura piacevole e istruttiva.

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