Netgalley News #4

05 aprile 2014

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I don't feel like using Netgalley so much lately. I feel like checking out books from the library and reading those. It took me so much effort to bring my ratio up, and now I don't know why it felt important to do so. I think it might be good for me to take a break from reviewing in English and focus on reading books I'm really interested in. Books with a bit more substance than the regular YA/new adult love story.

So goodbye Netgalley, for now. See you soon.

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Il mondo deve sapere di Michela Murgia

26 marzo 2014

Titolo: Il mondo deve sapere: romanzo tragicomico di una telefonista precaria
Autore: Michela Murgia
Editore: Isbn Edizioni
Data di pubblicazione: 2006
Pagine: 123

Il vero titolo del libro recita: Il mondo deve sapere quant'è schifa la vita in un callcenter. E' definito un "romanzo", ma in realtà è chiaro che si tratta della trasposizione in volume di una serie di post originariamente pubblicati su un blog. Camilla, alter ego dell'autrice, racconta sotto forma di diario un mese di lavoro come telefonista per la Kirby, una multinazionale americana che vende aspirapolvere. 

Compito delle operatrice del call center è contattare casalinghe per fissare dimostrazioni a domicilio di pulizia della casa tramite il Kirby. Si tratta di un lavoro precario e malpagato, svolto alle direttive di un gruppetto di esaltati che mirano ad umiliare le telefoniste e a suscitare invidie tra colleghe. La voce narrante descrive con ironia e brio i superiori, le telefoniste, i venditori porta a porta, i metodi di vendita. L'obiettivo di tutta la forza lavoro Kirby sembra essere quella di "turlupinare" la casalinga convincendola all'acquisto di un macchinario pesante, rumorosissimo, inutile e incredibilmente costoso.

Più che un romanzo, il libro sembra un reportage, un'indagine nel mondo del telemarketing, condotta con acume e spirito. Il difetto è che la voce narrante si sente infinitamente superiore alle colleghe, ai superiori, perfino alle clienti; è incapace di suscitare il minimo di empatia. Ci si chiede come sia finita una persona così presuntuosa a fare l'operatrice di callcenter, e come abbia potuto resistere per un intero mese. 

La narrazione, infatti, si interrompe bruscamente dopo un mese di "diario", e questo dà al libro la sensazione di incompiutezza. Forse le vicende in prima persona dell'autrice si sono interrotte altrettanto di colpo per l'esigenza di dire "basta".  

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Da "Il giovane Holden" di Salinger

21 marzo 2014

Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira. Non succede spesso, però.
(J. D. Salinger, Il giovane Holden, traduzione di Adriana Motti, Einaudi 1961, p. 23)

Non mettetevi in testa che Jane fosse un accidenti di ghiacciolo o che so io, solo perché non abbiamo mai fatto all'amore insieme e nemmeno pomiciato un poco. Non lo era. Non facevamo che tenerci per mano, ad esempio. Vi sembrerà una cosa da niente, lo capisco, ma era fantastica quando la tenevate per la mano. La maggior parte delle ragazze, provate a tenerle per la mano, e quella maledetta mano o muore nella vostra, o loro credono di dover continuare a dimenarla tutto il tempo, come se avessero paura di annoiarvi o che so io. Jane era un'altra cosa. Andavamo in un dannato cinema o in un posto cosí, e subito cominciavamo a tenerci per mano, e non ci lasciavamo sino alla fine del film. E senza cambiare posizione né farne un affare di stato. Con Jane non stavi nemmeno a pensare se avevi la mano sudata o no. Sapevi soltanto che eri felice. E lo eri davvero.
(pp. 93-94)

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Il giovane Holden di J.D. Salinger

19 marzo 2014

Titolo: Il giovane Holden
Autore: J.D. Salinger
Titolo originale: The Catcher in the Rye (1951)
Traduzione di: Adriana Motti
Editore: Einaudi
Collana: Gli struzzi
Data di pubblicazione: 1961
Pagine: 248

Avevo provato già due volte a leggere Il giovane Holden durante l'adolescenza. Non ho mai ben capito perché questo libro abbia così tanto seguito e tanti fan. In molti libri che ho letto, i personaggi citavano Il giovane Holden come il proprio libro preferito; in particolare mi ricordo dei due protagonisti di Il giubbotto di Indiana Jones di Asun Balzola. Dato che mi sto sforzando di leggere libri un po' più "seri", ho deciso di dargli un'altra possibilità, senza pregiudizi.

La trama è nota; non a caso si tratta di un libro famosissimo. Holden Caulfield, diciassette rampollo di una famiglia agiata, viene espulso dalla scuola che frequenta e passa quattro giorni a vagabondare per New York invece di tornare a casa. Prende taxi, va in albergo, incontra persone per la strada e parla con loro, ha appuntamenti con le ragazze, si incontra con la sorellina Phoebe.

Il personaggio di Holden, in passato, non mi era piaciuto. Ha il privilegio di frequentare una scuola privata e non si impegna; viene da una famiglia ricchissima e sperpera i suoi soldi; non fa che lamentarsi di tutto e di tutti; dice un sacco di parolacce. Credo che il libro piaccia o non piaccia a seconda di quanto si simpatizza con il protagonista. 

A questa nuova lettura, invece, un pizzico di simpatia per Holden l'ho provato. Se non altro, almeno è un bravo fratello maggiore e si prende cura della sorellina (personaggio simpaticissimo). Bisogna anche ricordare che Holden ha perso un altro fratello minore, l'amatissimo Allie, morto di leucemia. Holden si preoccupa di smascherare la falsità nella gente; l'ipocrisia è quanto più lo infastidisce.

Non me la sento di consigliare Il giovane Holden a qualcuno. Provate e vedete se fa per voi.

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La principessa che credeva nelle favole di Marcia Grad

17 marzo 2014

Titolo: La principessa che credeva nelle favole. Come liberarsi del proprio principe azzurro
Autore: Marcia Grad
Titolo originale: The princess who believed in fairy tales. A story for modern times (1995)
Traduzione di: Alessandra Vizzi
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 1998
Pagine: 280

Ho cercato in biblioteca La principessa che credeva nelle favole dopo averlo visto citato su un blog. Non sapevo affatto di che tipo di libro si trattasse. Si è rivelato per metà una fiaba, per metà un libro di auto-aiuto.

Victoria, la protagonista, è molto lontana dallo stereotipo di principessa viziata delle fiabe. Anzi, durante tutta l'infanzia i genitori la rimproveravano perché era troppo timida e sognatrice, perché amava danzare e ballare invece di comportarsi con la compostezza necessaria a una futura regnante. Victoria ha un'amica immaginaria di nome Vicky, che rappresenta la sua parte bambina, il suo lato interiore più autentico. I rimproveri del re e della regina spingono però Victoria a chiudere Vicky nell'armadio e a dimenticarsi di lei.

Il sogno di Victoria è essere salvata dal principe azzurro e vivere per sempre felice e contenta. E all'università Victoria incontra davvero un principe bello e affascinante, che la corteggia e la chiede in sposa. La loro vita insieme, però, è diversa dalle favole. Il principe che Victoria ama, da lei soprannominato dottor Sorriso, si trasforma sempre più spesso nel signor Nascosto, un individuo crudele che ferisce Victoria con critiche e litigi. Scossa dall'infelicità, la principessa decide di lasciare il marito e di intraprendere un viaggio di conoscenza che la porterà a scoprire veramente chi è lei e in cosa consiste il vero amore.

Per quanto io non abbia nessun principe azzurro di cui liberarmi, ho trovato La principessa che credeva nelle favole una lettura piacevole e istruttiva.

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Facebook in the rain di Paola Mastrocola

13 marzo 2014

Titolo: Facebook in the rain
Autore: Paola Mastrocola
Editore: Guanda
Collana: Prosa contemporanea
Data di pubblicazione: 2012
Pagine: 125

Conoscevo Paola Mastrocola per il romanzo Una barca nel bosco e il divertente pamphlet La scuola raccontata al mio cane. Ho letto con piacere anche il breve Facebook in the rain, che definirei più una novella che un vero e proprio romanzo.

Evandra Martella vive in un piccolo paese del Centro Italia, a ridosso degli Appennini, dove fa la casalinga. Rimasta vedova all'improvviso, si ritrova sola e senza idea di come trascorrere le giornate. Fa amicizia con le altre donne che si ritrovano al cimitero, ma cosa fare quando piove? Ecco che la sua amica le consiglia di andare su Facebook. Evandra prende così lezioni di Facebook e scopre un mondo a lei sconosciuto, popolato di personaggi un po' veri e un po' finti. Tutto a un tratto Evandra ha una ricchissima vita sociale... senza mai uscire di casa.

Facebook in the rain si lascia leggere volentieri, ma ha ben poca sostanza. Sembra quasi che l'autrice avesse fretta di finirlo o che abbia preferito lasciare la storia appena abbozzata, senza scavare molto in profondità. La voce narrante ha il difetto di moraleggiare sulle scelte dei personaggi.  

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Book review: Pretenders by Lisi Harrison

10 marzo 2014

Title: Pretenders
Author: Lisi Harrison
Series: Pretenders #1
Publisher: Little, Brown BFYR
Publication date: October 15, 2013
E-galley received through Netgalley for review

Three girls, two guys, five secret journals. At Noble High School, one of the most prestigious institutions for secondary education, Ms Silver gives the freshman class an assignment: they are to record their thoughts and feelings on a private journal throughout the whole year. 

Five students are selected as the most popular, the most likely to succeed in the freshman class: they're nicknamed the Phoenix Five. One of them, however, decides to leak the journals in order to prove that they are all keeping secrets. The mysterious X-Phonie wants to show to the whole school that the most popular students are in fact pretenders. Through their journals, we are told the events that led to this decision.

The Phoenix Five are three girls and two guys. Sheridan wants to be an actress. Lily has finally persuaded her parents to let her attend school, after eight years of homeschooling. Vanessa is an overachiever who wants to make straight As in order to keep her family united. Duffy just wants to play basketball, but has to face his family's financial difficulties. Jagger is the most mysterious guy in school, and no one really knows much about him.

I thought this book was quite engaging and entertaining. The drama keeps piling up and the rhythm is fast and lively. Books like Pretenders are sort of a guilty pleasure for me. I like to gobble them up and then regret taking the time to read them, because they're usually the first in a series or end in a huge cliffhanger. 

I enjoyed this book; it was an okay read. However, I wasn't too pleased with the abrupt ending. I don't think I will be reading the next book in the series. 

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